(AgenParl) M5S: Busolini su caso Di Cosimo, serve coerenza no a descriminazioni perché massoni

“Una vicenda triste ed emblematica. Occorre coerenza con i principi di libertà che si sbandierano, e mai discriminazioni. Non si può cacciare una persona da una competizione democratica solo perché è massone. Che c’è di male?”. Umberto Busolini, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia, prende posizione sul caso di Fulvio Di Cosmo, medico triestino di 57 anni, candidato con il Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ma allo stesso tempo è iscritto alla Massoneria. E’ stato escluso dal movimento, con una decisione presa da Gianroberto Casaleggio.

A sollevare la questione è stata una email anonima, inviata lo scorso 21 marzo da un account firmato ‘Licio Gelli’, in cui si ‘denunciava’ l’appartenenza di Di Cosmo alla Libera Muratoria. I grillini hanno interpellato l’interessato, e “con l’onestà dei massoni Di Cosmo ha confermato la propria appartenenza all’Istituzione”, spiega ancora l’avvocato Busolini. Il caso è così finito all’attenzione di Casaleggio, che ha disposto il ‘divieto’ a partecipare alle iniziative elettorali. In caso di elezione (non è tecnicamente possibile una rinuncia), Di Cosmo non potrà far parte del gruppo consiliare a 5 Stelle.

“Di Cosmo – ricorda Busolini – ha detto che non farà passi indietro, anche perché suonerebbe come un’ammissione di illeciti che non ha compiuto. Non si fanno processi a proprio e le gogne non servono alla democrazia. Sono anni – conclude – che in tutta Italia ripetiamo la centralità del cittadino nei processi decisionali del Paese. Abbiamo appena concluso a Rimini una Gran Loggia su questo tema, rivendicando il bisogno di cittadini che siano protagonisti delle scelte democratiche, e non sudditi. Chi cerca polemiche, ha sbagliato indirizzo”.



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