Addio al fratello Carlo Ricotti, presidente del Collegio del Lazio, uomo coltissimo, giurista insigne

Il Gran Maestro e i membri della Giunta del Grande Oriente d’Italia sono addolorati per l’improvvisa scomparsa del carissimo fratello Carlo Ricotti presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del Lazio. Docente di Storia
delle Istituzioni politiche e amministrative, a Roma, presso la Facoltà di Scienze Politiche della LUISS-Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli”, uomo di grandissima cultura e giurista insigne, Carlo Ricotti ha dato lustro all’Istituzione con la sua infaticabile opera che lo ha visto apprezzato relatore in tantissimi convegni organizzati dal Grande Oriente d’Italia. Autore di numerosi libri ha curato in particolare con grande impegno e passione nel 2016 la pubblicazione dal titolo “Palazzo Giustiniani, una questione ancora aperta” relativa alla confisca del Palazzo appartenente al Goi da parte del Fascismo e alla mancata applicazione della transazione che venne fatta con Il Ministero delle Finanze e che stabiliva la restituzione all’Ordine di 120 metri quadrati di locali per essere adibiti a museo della massoneria.

Il Grande Oriente d’Italia nell’abbrunare i labari è vicino ai familiari di Carlo ed ai fratelli della Rispettabile Loggia Giuseppe Leti di cui è stato fra i fondatori e che per anni ne hanno potuto apprezzare l’infaticabile, preziosa e saggia opera di Maestro fra le colonne.

I funerali del Fratello Ricotti, si sono tenuti sabato 18 maggio, nella Chiesa dei Barnabiti in Via Ulisse Seni n. 1 (chiesa Sant’Antonio Maria Zaccaria) dopo gli archi di Villa Sciarra.



7 commenti a “Addio al fratello Carlo Ricotti, presidente del Collegio del Lazio, uomo coltissimo, giurista insigne

  1. Io non credo che si debba dire addio ad un fratello. Noi siamo quelli di ieri, di oggi e di domani e il nostro cammino e’ stabilito. Il fratello ha sicuramente portato tanti mattoni per la costruzione del nostro tempio e continuerà dalle estese praterie a guidare chi s’ ancora qui. RIP

  2. Io non sono un iniziato, ma tempo fa partecipai ad un evento pubblico organizzato da alcune logge del GOI a Latina e, in quell’occasione, ebbi modo di conoscere Carlo Ricotti stringendogli la mano e scambiando qualche rapidissimo convenevole. Carlo Ricotti, forse inconsapevolmente o forse no, mi fece capire in pochi istanti cosa si può trovare all’interno della Libera Muratoria del GOI. Che riposi in pace.

  3. CARLO

    Hai seminato alberi di pietre con le ali
    al profum di acacia, gardenia ciclamini
    pie grezze squadrate cubiche piramidali
    ardito cavamonti forgiator di scalpellini.

    In vetta verità or penetri di roccia ardosa
    parol tue son scaglie per chi ferisce il vero
    ma passion tua ci resta e vive in noi sposa
    per congiungere nel cuore luna a sole èro.

    Carlo già ci manchi, vuoto è il dio mattino
    poca luce or sorge pensier nel firmamento
    tutto qui è adulto fioco nessun più bambino

    guazza nel caos più turpe dell’appagamento.
    Torna presto fratello davver ti prego, ferino
    o la storia d’om s’arresta cupa al primo vento.

  4. La luce di Carlo continuerà ad illuminarci dall’Oriente Eterno anche se non lo vedremo più da vicino.

  5. Caro Carlo sei stato un vero massone, un fratello unico, un costruttore per il bene dell’umanità. Hai dato molto ed ancora molto avevi da dare ai fratelli e alla società. Eri molto preoccupato per il populismo antimassonico che si respira. Che il tuo esempio ci sia da faro in questo momento buio della nostra storia. Speriamo di portare a termine i tuoi progetti. Un triplice fraterno abbraccio

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