Palermo. Nella sede dell’Ars incontro dedicato al libro del Gm Stefano Bisi “Il biennio nero 1992 1993”. A fare il punto sugli ultimi sviluppi relativi alla legge siciliana sulla Massoneria il presidente dell’Assemblea Miccichè/Video e Foto

L’Europa ha praticamente stroncato la legge regionale siciliana approvata che obbliga gli amministratori pubblici dell’Isola a dichiarare l’appartenenza a logge massoniche e contro la quale furono presentati subito vari ricorsi, tra cui quello di due deputati dell’Ars, Antonio Catalfamo ed Eleonora Lo Curto. E’ quanto emerge da una nota inviata dal Commissario dello stato della Regione Sicilia al presidente dell’ Ars Gianfranco Miccichè che ha colto l’occasione della presentazione il 13 maggio a Palermo del libro del Gran Maestro Stefano Bisi “Il biennio nero 1992 1993. Massoneria e legalità trent’anni dopo” per renderla pubblica. Ecco il testo.

La Commissione della Unione Europea (UE) Direzione Generale Giustizia e Consumatori – viene sottolineato nel documento– ha aperto un caso pilot in merito alla disciplina prevista della legge regionale 12 ottobre 2018, n. 18, in materia del solo obbligo di dichiarare l’affiliazione ad associazioni massoniche per i componenti, tra l’altro, dell’Assemblea Regionale. Le disposizioni hanno fatto sorgere il dubbio – rimarca il Commissario dello stato rivolgendosi al presidente dell’Ars– della violazione dei principi dell’Unione (e dell’ordinamento costituzionale italiano) riguardanti il rispetto della vita privata, della libertà di pensiero e della non discriminazione. Dopo aver fornito un primo riscontro, adesso la Commissione UE pone anche il seguente quesito:”le autorità italiane possono spiegare le garanzie specifiche messe in atto per garantire la protezione dei dati personali che, nel caso di specie, riguardano questioni sensibili?”. A tal riguardo, chiedo di poter ricevere cortesi notizie riguardanti il Palamento siciliano.


All’incontro, che si è tenuto nella sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, dedicato al libro del Gran Maestro, che ricostruisce il difficile periodo vissuto dal Grande Oriente durante l’inchiesta sulla Massoneria avviata dall’allora procuratore di Palmi Agostino Cordova, che si concluse in una bolla di sapone ma che ebbe pesanti ricadute, sono intervenuti anche la giornalista Rosy Abruzzo, gli avvocati Fabio Federico e Raffaele D’ Ottavio, e l’onorevole Lo Curto. Presente anche il presidente del Collegio della Sicilia Antonino Recca e il Gran Tesorieriere Giuseppe Trumbatore, oltre a numerosi fratelli della Circoscrizione.

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