Al liceo ‘Giannone’ la conclusione del concorso letterario indetto dalla Loggia Federico Torre/Ntr 24

Venerdì 24 maggio 2024, nell’Aula magna del Liceo classico Pietro Giannone, si è svolta la giornata conclusiva del concorso intitolato a Italia Donati, indetto dalla Loggia Federico Torre di Benevento.

Il concorso, riservato agli studenti del triennio dei licei, proponeva studi intorno alla laicità dello Stato, al trinomio ispiratore della Massoneria: libertà, uguaglianza e fratellanza, al pregiudizio inteso come lente distorta della società di tutti i tempi, alle estremizzazioni dei fondamentalismi, temi che hanno incuriosito i ragazzi e li hanno stimolati nell’elaborazione delle problematiche indicate, considerate di sicuro interesse per la loro ricerca civica e intellettuale.

A dare l’avvio all’incontro, presenti la dirigente Teresa De Vito, il collaboratore Nicola Sguera e la responsabile del Dipartimento storico-filosofico-sociale, Teresa Simeone, è stato Quirino Tirelli, organizzatore del concorso, che ha ringraziato l’istituto per aver accolto, senza le riserve mentali e culturali che spesso accompagnano iniziative del genere, l’invito ad aderire e si è congratulato per l’alta qualità dei lavori svolti dalle studentesse e dagli studenti. Nel dirsi disponibile a rispondere alle domande dei presenti, sollecitando anche quelle più controverse, cosa che ha concretamente fatto, ha poi lasciato la parola a Teresa De Vito che ha chiarito come il liceo sia aperto alle istanze che vengono dal mondo socioculturale e come il concorso abbia offerto un’opportunità di ulteriore studio e di approfondimento agli studenti che in qualità di dirigente non ha voluto loro precludere. Il liceo Giannone ha una lunga tradizione di ricerca e di contrasto ai pregiudizi e ogni attività volta ad analizzare senza idee preconcette un evento, un fenomeno, un oggetto culturale non può che vederne pronte e disponibili le intelligenze e le sensibilità che lo compongono.

Analoga posizione ha ribadito Simeone che ha ricordato come il Giannone sia una scuola laica, progressista e dallo sguardo ampio: benché consapevole che il concorso possa rappresentare questione ostica per molti ma convinta che il dibattito sia il sale di ogni consesso culturale e ricordando che la filosofia è antidogmatica per statuto, plurale e aperta al superamento di steccati che possano ostacolare la conoscenza e dunque il processo di miglioramento dell’essere umano, ha sottolineato come non ci si possa arrestare né rassegnarsi al silenzio su temi difficili ma sia compito imprescindibile di un educatore indicare ai giovani percorsi che vadano nella direzione del potenziamento della loro capacità critica nell’analisi di ogni aspetto della società.

La premiazione, preceduta dall’intervento esplicativo sui criteri adottati di Maria Rosaria Tirelli, membro della Commissione esaminatrice ed effettuata insieme a Gigi Nunziato, ha visto i seguenti riconoscimenti: il primo premio a Stefano Tomaciello, il secondo a Francesca Paolucci, il terzo ex equo a Maria Beatrice Lanni e a Luigi Maria Suero.

Tutti i partecipanti hanno ricevuto, in linea con le finalità educative dell’associazione, un buono libro da consumare presso la libreria Guida.



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