“Uniti nei valori. Coerenti nei doveri” è il titolo scelto per la Gran Loggia 2025 che ha aperto oggi alle 13,30 al Palacongressi di Rimini con l’inizio dei lavori rituali. Una due giorni che vede riuniti i maestri venerabili e i delegati delle logge, i grandi ufficiali, i questori, i garanti di amicizia, i presidenti circoscrizionali, i membri della Corte Centrale, gli ispettori e altri alti ranghi del Grande Oriente d’Italia per la più importante assise annuale della Comunione. Diversi i punti all’ordine del giorno in agenda. E come sempre in programma non è mancato il saluto al presidente della Repubblica e l’omaggio alla bandiera italiana ed europea.

Essere “uniti nei valori” significa condividere principi universali come la tolleranza, la giustizia, la solidarietà e l’amore per la conoscenza. Ma l’appartenenza a un’istituzione iniziatica porta con sé anche delle responsabilità, prima tra tutti essere “coerenti nei doveri”, cosa che richiama la necessità di vivere concretamente i valori che sono cardine dell’Arte Reale, attraverso l’impegno quotidiano, il rispetto delle regole morali e il miglioramento personale, un dovere che non è solo un obbligo, ma un atto di volontà consapevole che si traduce in azioni a beneficio della società.
Due aspetti quello di essere “uniti nei valori” e “coerenti nei doveri” che si inseriscono perfettamente nella tradizione massonica, che affonda le sue radici nella ricerca spirituale e simbolica dell’essere umano. L’evento di Rimini sarà dunque un’occasione di crescita spirituale e un’opportunità per ribadire l’eterno insegnamento della Massoneria: solo attraverso il lavoro su sé stessi si può divenire fonte di luce per il mondo.

L’arrivo dei fratelli al Palacongressi

2 aprile 2025 aggiornato al 4 aprile 2025